Vino + Turismo + Startup = Verona

L’equazione che rende Verona la location perfetta per sviluppare imprese digitali nel settore turistico ed enogastronomico

I big del settore si incontrano a VinItaly martedì 11 aprile alle 15:00 per parlare di come l’innovazione digitale possa aiutare il settore a crescere. Una tavola rotonda moderata dalla giornalista Francesca Lorandi a cui il pubblico potrà partecipare per capire la visione dei big player digitali sul futuro della città legato al Turismo e al settore Enologico.

Saranno presenti:

  • Paolo Giulini, Vice presidente di Musement.com, startup italiana che ha raccolto più di 16 milioni di euro da investitori finanziari
  • Marco Morandini, CEO di Faberest.com, una delle startup veronesi specializzate sulle esperienze di viaggio
  • Rocco Lomazzi, CEO di SweetGuest.com
  • Eros Durante, CTO di Wineowine.com il player principale nel mondo e-commerce del vino
  • Enrico Pandian, CEO di Startup GYM lo spazio coworking più grande di Verona e presidente di Supermercato24.it

L’evento è patrocinato da Comune di Verona e si svolgerà in Sala Mascagni – Sala stampa Vinitaly piano 1 padiglione 4 / 5

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Trasforma la tua idea in una StartUp

Il costo per entrare nel mondo delle startup sta diminuendo sempre di più, oggi a differenza di quando ho iniziato nel 1999 i prodotti che abbiamo a disposizione hanno prezzi infinitamente inferiori, pensiamo ad un rack di server o più comunemente ai programmi per fare una presentazione, adesso con Google docs il costo è diventato ZERO.

Questa “democratizzazione” della tecnologia sta permettendo a tutti di entrare nel mondo della tecnologia, dell’innovazione, delle startup.

Anni fa era possibile farsi finanziare l’idea, perché le cose erano difficili, pensiamo solo a farsi finanziare lo sviluppo di una idea come il telefonino, quanti milioni o miliardi di euro sono serviti? Oggi, diciamolo, è tutto più semplice, praticamente ogni persona ha uno smartphone e possiamo quindi concentrare lo sviluppo su cose più soft, come le app. Siamo quindi passati da un momento in cui i Venture Capital hanno finanziato le idee, perché la realizzazione era molto complessa, ad oggi in cui i VC (Venture capital) finanziano idee che sono già sul mercato, questo perché fare un MVP (minimum viable product) e validare le metriche è diventato (quasi) a costo zero.

Questo concetto non è facile da capire per chi entra ora nel mondo delle startup e pensa che ci siano VC/angels pronti a finanziare la “loro grande idea”. La fase di pre seed ora viene finanziata da ” friends, family ‘n fools”, è la parte più rischiosa nella vita della tua startup ed è sicuramente più facile farsi finanziare da un amico o dalla nonna piuttosto che da un investitore professionale che ti vede per la prima volta. ( si dice che il 90% delle startup fallisca già in questa fase).

Una volta messo sul mercato il proprio MVP e validato alcune metriche si è pronti a pitchare agli investitori, che ormai si aspettano di vedere queste metriche ma vogliono vedere anche altro, che il tuo business potrà scalare velocemente e diventare grande! La domanda fondamentale è: come acquisirai i clienti? (Customer acquisition strategy) è una domanda che molte volte riceve risposte banali, che indicano come l’imprenditore che sta rispondendo sia ancora immaturo al biz, è la domanda sulla quale bisogna essere ferrati e avere metriche e traction, perché in base a questa gira (o meno) la tua startup.

C’è un punto che voglio evidenziare, il mondo delle startup non è figo, è sangue e merda (intendo il mondo in cui le cose si fanno, non in quello in cui si parla e basta), è un carnaio in cui il 90% delle persone che incontrerai l’anno successivo farà un’altro lavoro (di solito molto piu umile), perché non gli è andata bene, è un lavoro di solitudine, in cui devi prendere decisioni importanti che andranno a modificare il tuo stile di vita e dei tuoi collaboratori, quindi un consiglio che posso darti è STUDIA il mercato che vuoi aggredire e parla della tua idea con il maggior numero di persone possibili (e dimenticati i non-disclousure agreement, non esistono), il 33% delle persone che incontrerai ti diranno che è interessante (ma stanno pensando che è una merda) , il 33% delle persone ti diranno che è una merda ( sono persone negative), il 33% delle persone ti diranno che è una merda ( questi non sono negativi, capiscono il mercato è sanno quello che dicono ), 1% ti chiederà di diventare tuo socio/dipendente (credi in questa persona perché ti aiuterà).

Enrico

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